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musei e castelli in cuneo

Una lista completa dei castelli da visitare in Langa e Roero come il castello di Grinzane Cavour, il Castello Reale di Carlo Felice di Casa Savoia a Govone, il palazzo Traversa di Bra.


BAROLO - Castello dei Marchesi Falletti di Barolo

Le vicende del paese si riflettono sul Castello che il Comune acquistò nel 1970 con una sottoscrizione pubblica.
Sorto attorno all'anno Mille contro le scorribande dei Saraceni nelle Langhe, passò attraverso la lunga dominazione dei Falletti, che indirizzarono il paese verso una grande produzione vinicola. Essi esportarono il vino alle corti dei re e dei signori del tempo arrivando fino a Costantinopoli.
All'interno del Castello si possono vedere le stanze con gli arredi dell'ultima marchesa Giulia Colbert, la Sala degli Stemmi, la Biblioteca Storica ordinata da Silvio Pellico, il Museo Etnografico-enologico.
Il maniero è inoltre sede di WiMu Wine Museum, il primo museo in Italia interamente dedicato al vino e dell'Enoteca Regionale del Barolo che presenta una vasta panoramica sulla produzione tipica locale e della Scuola Professionale Alberghiera.
Indirizzo: Piazza Falletti, 1 - Tel. +39.0173.56277

BORGOMALE - Castello di Borgomale
La struttura risale al XV sec. e fu possedimento dei Falletti.
Nel 1631 Borgomale passò ai Savoia favorendone così la trasformazione da centro difensivo in residenza.
Gli studiosi ipotizzano che il grande mastio abbia inglobato una torre più antica, determinando così la formazione di quel complesso eterogeneo e decisamente originale nel panorama castellano piemontese.
Indirizzo: Piazza castello, 3 - Tel. +39.0173.529031


BRA - Palazzo Traversa

Il nucleo originario di Palazzo Traversa risale alla metà del XV secolo, edificato probabilmente su committenza di un ramo della facoltosa famiglia astigiana dei Malabayla trasferitosi a Bra.
I diversi proprietari che subentrarono - tra i quali gli Operti e gli Albrione - vi apportarono aggiunte e modifiche planovolumetriche e nell'apparato decorativo. La più tipica raffigurazione tra quelle reperite si trova nella veduta della città di Bra del Theatrum Sabaudiae del 1666, in cui si vede la facciata rivolta ad ovest con tre ordini di bifore, il tetto a due falde, due torri ed un muretto di cinta. In seguito, nelle mappe catastali del 1760 e del 1810, si riscontrano variazioni planimetriche. Un acquerello del 1870 presenta la veduta prospettica della facciata sormontata da merli ghibellini e del fianco meridionale con ballatoi in legno. Non compaiono ancora i due portali neo-barocchi e la torretta neo-gotica all'angolo sud-ovest della recensione che risalirebbero agli inizi del '900 (interventi attuati dalla famiglia Traversa).
Donato al Comune di Bra nel 1935, dopo i lavori di restauro compiuti negli anni '80, l'edificio è sede del museo di Archeologia  e Storia dell'Arte.
Indirizzo: Via Parpera, n 9 - Tel. +39.0172.423880


CASTIGLIONE FALLETTO - Castello di Castiglione Falletto

Il Castello fu fatto edificare da Bertoldo Falletti di Alba che aveva ricevuto il luogo in feudo, nel 1225, da Alasia di Saluzzo, a ricompensa di alcuni servigi prestati. I Falletti, la cui Signoria durò a lungo, vollero aggiungere il loro nome a quello del paese per ribadire la loro presenza. Dopo i Falletti, il Castello passò ai Caramelli ed ai Clarotto. Nella seconda metà del XVIII secolo, fu di proprietà di un certo Giuseppe Cerutti, poeta arcadico, a cui spetta il merito di aver restaurato l'edificio ridotto in pessime condizioni.
Oggi, benché abbia subito nel corso dei secoli qualche modifica, il Castello di Castiglione Falletto rimane, con le sue torri laterali e quella centrale, uno dei più belli dell'Albese.
Indirizzo: Piazza Castello - Tel. +39.0173.62938


CHERASCO - Palazzo Salmatoris

Si trova nel cuore di questa cittadina che ha mantenuto nel tempo l’antico impianto urbanistico. Detto anche "Palazzo della Pace", è stato testimone dei più importanti eventi storici della città nei secoli passati. Oggi costituisce un importante centro culturale e ospita mostre d’arte di livello internazionale.
Indirizzo: via Vittorio Emanuele, 31 - Tel. +39.0172.489101


GOVONE - Castello Reale di Carlo Felice di Casa Savoia

Dalla sommità della collina, il Castello domina l'intero paese e l'ampia valle del Tanaro. La grandiosa costruzione in muratura è decorata con raffinata eleganza. L'edificio presenta due piani principali e un terzo di minor altezza, collegati tra loro da eleganti scaloni e da una scala di servizio. La facciata è ricca di decorazioni e sculture, ed affiancata da due avancorpi in mattoni rossi, rivolti a mezzogiorno. Lo scalone d'onore è ornato da quattro rampe marmoree, fiancheggiate da parapetti e balaustre, sostenuta da due possenti cariatidi.
L'intera costruzione è delimitata a nord e ad ovest da un vasto parco all'inglese e ad est da un giardino pensile, ricco di aiuole, fontane ed alberi.
In origine era certamente un castello medievale con bastioni e torri angolari, tipiche dalle fortezze del Monferrato. La costruzione attuale si deve all'opera dei Conti Solaro, Signori di Govone fin dal XIII secolo. Il Castello, infatti, fu ricostruito per interessamento del Conte Roberto Solaro, cui si deve la preziosa testimonianza circa l'intervento dell'architetto Benedetto Alfieri, discepolo di Filippo Juvarra, nell'esecuzione della facciata del Castello, ricavata dall'elegante progetto barocco del Guarini.
Nel 1792, con la morte del Conte Vittorio Amedeo Lodovico Solaro che non contava discendenti diretti, il Castello ed i beni passarono allo Stato.
Successivamente, la costruzione fu acquistata da Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna per i figli Carlo Felice, Duca del Genovese e Giuseppe Benedetto Placido, Conte di Moriana. In seguito, dopo la sconfitta dei Piemontesi da parte delle truppe francesi, il Castello venne incamerato dalla Nazione Francese, subendo le conseguenze di un inevitabile abbandono. Nel 1810, per decreto napoleonico, la struttura fu messa all'asta e quindi acquistata, al fine di impedirne la completa demolizione, dal Conte Teobaldo Alfieri di Sostegno che lo cedette nel 1816 al Principe Carlo Felice che riprese così possesso del maniero.
Nel 1819 Carlo Felice si occupò definitivamente del restauro e del riammodernamento del Castello, i cui lavori furono affiancati dagli architetti Cardone e Borda. Terminati tali lavori, Carlo Felice stabilì la sua residenza estiva a Govone per circa 15 anni, svolgendovi le funzioni regali. Alla sua morte, il maniero passò dalla vedova Maria Cristina che a sua volta lo lasciò in eredità a Ferdinando di Savoia, Duca di Genova. 
Dopo l'avvicendarsi di molti altri proprietari, nel 1897 l'Amministrazione Comunale acquistò il Castello che è tuttora di sua proprietà; ospita il municipio di Govone ed uno spazio espositivo per mostre ed eventi. Il castello è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO insieme alle altre Residenze Reali del Piemonte.
Indirizzo: Piazza Roma, 1 - Tel. +39.0173.58103


GRINZANE CAVOUR - Castello di Grinzane Cavour

Il Castello si presenta come un imponente edificio a pianta quadrilatera con un'alta torre, con torretta e facciata in mattone: la sistemazione attuale si deve all'interessamento, nel 1961, della Soprintendenza che, in occasione del primo centenario dell'Unità d'Italia, intervenne per porre rimedio alle precarie condizioni dell'edificio. Furono abbattute le inutili sovrastrutture esterne, consolidate le murature pericolanti e riaperte antiche finestre. In origine, il nome del paese era Grinzane ma, nel 1916, si chiese ed ottenne e di poter aggiungere l'appellativo Cavour per ricordare l'insigne statista piemontese che soggiornò saltuariamente nel Castello e che, come ricorda una lapide muraria, "fu di questo Comune Sindaco operoso e benefico dal maggio 1832 al febbraio 1849".
Nella costruzione, che era di proprietà degli zii di Cavour, i De Tonnerre, ancora oggi si può visitare la camera modesta e disadorna che egli occupava. Qui Cavour si dedicò ai suoi esperimenti nel settore agricolo, tentando la coltivazione della barbabietola da zucchero ed innovazioni nella vinificazione. Il Castello di Grinzane Cavour ebbe origini antiche: sorse verso il 1200 con modeste dimensioni.
Passò nelle mani di numerosi proprietari prima di essere acquistato dagli zii di Cavour verso la fine del 1700.
Il Castello, strutturato su diversi piani, offre al suo interno suggestivi scorci e saloni che ospitano un Museo permanente così articolato: Cimeli Cavouriani - I vini albesi della Romanità - Ambientazione della Cucina albese nel '600 - Piatti dell'uva della vecchia Mondovì - Reperti attinenti all'enogastronomia albese - Bottega del maniscalco - Distilleria del '700 - Contadinerie di cortile - Bottega del Bottaio - Pesi e Misure - Didattica del Tartufo - Mostra della selezione dei grandi vini dell'albese.
Il Castello ospita inoltre un ristorante che propone esclusivamente piatti tipici della cucina albese, accompagnati dai vini e dalla grappa presenti in Enoteca, tutti rigorosamente selezionati e periodicamente controllati dai Maestri Assaggiatori dell'Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba.
Il maniero è attualmente sede dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour, inaugurata nel settembre 1971. Dal 1996 è sede dell'Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio.
Indirizzo: Via castello, 5 - Tel. +39.0173.262159


GUARENE Castello di Guarene

Il Castello fa parte dell’itinerario del Barocco in Piemonte. La dimora storica situata al primo piano è una delle più interessanti di tutto il Piemonte. Si tratta di un luogo unico ed esclusivo. Ottimamente conservato, il Castello colpisce per l'imponente mole. Di rilievo gli interni con le stanze cinesi, la Camera del Vescovo, la Galleria e la Sala pranzo. E' presente uno splendido giardino all'italiana con la cappella patronale di S. Teresa. E' possibile godere di un paesaggio unico: le Langhe da Asti fin quasi a Barolo passando per Barbaresco; si arriva a scorgere il Monferrato, oltre a una larga porzione di arco delle Alpi. Sulla destra, la piana di Alba, città della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. Le principali aree turistiche e di shopping del Nord Italia, come Torino, Milano e la Riviera, sono comodamente raggiungibili in automobile.
Indirizzo: Via Alessandro Roero, 2 - Tel. +39.0173.611101

GUARENE - Palazzo Re Rebaudengo
Edificio settecentesco restaurato e trasformato in spazio espositivo, è una delle sedi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Punto di riferimento per artisti, critici e curatori, rappresenta un osservatorio di ricerca e sperimentazione sul panorama artistico contemporaneo e internazionale. Ospita mostre, convegni, seminari, laboratori didattici. La struttura originale caratterizzata da linee semplici e orizzontali si è rivelata particolarmente adatta a trasformarsi in uno spazio espositivo ampio e luminoso. Una porzione del palazzo ha mantenuto invece l’aspetto originale creando un affascinante contrasto tra antico e moderno.
Indirizzo: Piazza del Municipio - Tel. +39.011.3797600


MAGLIANO ALFIERI - Castello degli Alfieri di Magliano

L'imponente residenza castellata venne edificata tra il 1647 ed il 1680 per volontà di Catalano Alfieri, generale di Carlo Emanuele II, ha vissuto un secolo e mezzo di splendore ed altrettanti anni di di decadenza.
Il 22 ottobre 1790, il poeta Vittorio Alfieri scriveva da Parigi alla madre, in villeggiatura nel Castello degli Alfieri di Magliano: "Spero che Ella stia bene di salute, e che l'aria del suo bel Magliano le avrà giovato... Io sto perfettissimamente..." Dopo varie vicissitudini ed interventi di proprietari non sempre rispettosi, l'Amministrazione Comunale di Magliano ha accettato la donazione del maniero da parte della Parrocchia di Sant'Andrea, con atto notarile datato 10 settembre 1988.
Sulla volta del Salone d'Onore, si possono ammirare in rilievo gli stemmi degli Alfieri e di alcune famiglie nobiliari con essi imparentate. Interessante la Cappella Gentilizia del Castello, con affreschi settecenteschi a motivi sindonici.
Il Castello ospita dal 1994 una prima sezione museale dedicata ai soffitti in gesso delle "cose" contadine (1600-1800). Negli ultimi anni è stato restaurato il pregiato portone in noce, decorato con formelle intagliate secondo il gusto barocco che caratterizza l'intera costruzione.
Indirizzo: Piazza Raimondo, 1 - Tel. +39.0173.66117

MANGO - Castello dei Marchesi di Busca
Il Castello si presenta come una massiccia costruzione. L'unico ornamento architettonico è costituito dalle rientranze e sporgenze ad andamento regolare formate dalle pareti sulle quattro facciate. La costruzione risale al 1630, fatta costruire dai Marchesi di Busca sulle rovine di una torre fortificata databile 1280 che aveva classiche funzioni difensive e di avvistamento. Castello, ruderi e Torre sono una presenza così consueta nella Langhe che finiscono per formare un corpo unico con le altre realtà di cui i vigneti sono l'elemento più caratteristico. Il maniero, che ospita inoltre un ristorante, è sede dell'Enoteca Regionale "Colline del Moscato" e di una prestigiosa Sala Cultura. 
Indirizzo: Piazza Castello, 19 - Tel. +39.0141.89291


MONESIGLIO - Castello Dei Caldera

Il Castello risale al 1221; fu fatto costruire dai Caldera, famiglia nobile, che ottenne con Giovanni Antonio (1563) il titolo di Conte. La struttura rimase in possesso dei Caldera a lungo, salvo un breve periodo in cui fu di proprietà dei Del Carretto. Nel 1736 il Castello passò a Saluzzo di Valgrana, portato in dote da Elisabetta. Risalgono a questo periodo le numerose variazioni che lo trasformarono in un palazzotto di stile tardogotico. Una volta estinti i Saluzzo, divenne proprietà egli Agliè nel 1855 con il Conte Ludovico Sammartino.
Nel 1882 passò al Marchese Giulio d'Auriel e fu acquistato nel 1945 dal Beneficio parrocchiale, subendo ulteriori modifiche. Don Adolfo Sciandra, in particolare, riportò la costruzione alle sue antiche caratteristiche di residenza signorile con pregi artistici. Nel 1940 un restauratore torinese portò alla luce gli affreschi dal gusto raffinato con figure del XVI sec. All'interno della Cappella. Studi recenti hanno attribuito l'opera ad Antonio Occello da Ceva, artista locale piuttosto noto. Il Castello conserva all'interno la prestigiosa Sala degli Stemmi.
Indirizzo: Via La Chiesa - Tel. +39.0174.92199

MONTICELLO D’ALBA - Castello di Monticello d'Alba
Il Castello dei Conti Roero di Monticello sorge su di un piccolo monte a circa 400 metri di altezza.
La costruzione, molto imponente, presenta una facciata ornata all'estremità da due torri, una quadrata e l'altra rotonda;un austero scalone d'accesso conduce all'interno del maniero.
La merlatura di tipo ghibellino ed il tetto di protezione che formano il passo di ronda, sottolineano l'originale carattere militare del Castello. La struttura, della cui antica esistenza rimangono tracce databili X secolo, ha subito importanti lavori di ristrutturazione verso la fine del XIV secolo e nel 1785, anno in cui, applicando il gusto dell'epoca, si eliminarono ponte levatoio e fossati. Di quegli anni inoltre la scelta di uno splendido giardino all'italiana. I rimaneggiamenti non tradirono l'aspetto medievale del Castello. L'interno propone un suggestivo cortiletto e le grandi Sale. Segnaliamo la Sala d'Armi, il Salone degli Stemmi e la Sala del Biliardo, tutte arredate con splendidi mobili d'epoca.
La costruzione di innegabile valore artistico, affascina sia per la grandiosità, sia per la cornice paesaggistica nella quale è inserita. Non dimentichiamo inoltre l'alone di mistero che deriva dalle sue lontane origini. Si racconta infatti che nei sotterranei del Castello sia custodito un tesoro di inestimabile valore che nessuno è mai riuscito a trovare... Due fantasmi lo custodiscono, impedendo a chiunque di avvicinarsi. Ancora più affascinante la leggenda di Chiara, che vide uccidere nel giorno delle nozze il suo futuro sposo. Lei, inconsolabile, si rinchiuse in un convento; l'assassino del suo sposo fu impiccato ai merli del Castello. Il Castello appartiene ai Conti Roero dal 1372, anno in cui il Papa Gregorio XI riconobbe la proprietà del Castello a favore della Famiglia Roero in riconoscenza dell'aiuto militare prestato durante l'assedio del Castello. Da allora il Castello è rimasto di proprietà dei Conti Roero, che ne hanno conservato l'integrità ed il valore artistico attraverso i secoli.
E’ una delle costruzioni medievali più imponenti e nel complesso più integre del Piemonte. L’interno propone un suggestivo cortile e le grandi sale riccamente arredate. Il parco percorre un’originale geometria a forma di chiocciola tutt’intorno all’edificio.
Indirizzo: Via Castello n° 1 - Tel. +39.0173.64113

RODDI - Castello di Roddi
Il Castello di Roddi si trova nelle immediate vicinanze di Alba e ci si arriva seguendo i tornanti di una strada che sale, ombreggiata dalle gaggie, sulla sommità di una collina. Dopo l'ultima curva si affacciano la chiesa, il Municipio ed il Castello che, su questo lato, offre una torre incorporata, di altezza quasi uguale alla costruzione, finemente decorata nella parte superiore. Risponde, nella facciata, un cortiletto interno, un torrione, ornato da caditoie come quelle presenti nella parte alta della costruzione.
Roddi apparteneva fin dal Trecento ai Falletti di Alba, che munirono il castello in posizione privilegiata, e con strutture difensive, ai primi decenni del Quattrocento, forse innestandosi su una costruzione precedente come attestano la pianta serrata e la torre cilindrica angolare, le caditoie rade, le fronti poco finestrate.
Il castello di Roddi, alto e massiccio, ha conservato fino ad oggi, nonostante i vari passaggi di proprietà le varie opere di consolidamento, i caratteri tipici della costruzione medioevale, mantenendosi nelle sue linee originali.
Indirizzo: Piazza Carlo Alberto, 2 - Tel. +39.0173.35833

SALICETO - Castello di Saliceto
Il Castello, ubicato all'interno del tessuto urbano del Centro Storico, fu edificato nel 1588 e posseduto dai Marchesi Del Carretto. Si presenta come imponente maniero di forme quadrangolare rafforzato da torri a quattro angoli. Delle torri, ne rimangono attualmente solo tre: una andò distrutta durante l'assedio spagnolo del 1600.
All'interno del Castello si accede percorrendo un ciottolato e passando attraverso un portale in arenaria di pregevole fattura si arriva ad una corte interna. Da qui si accede al piano seminterrato mediante una rampa, mentre uno scalone loggiato permette l'accesso al 1° piano seminterrato sotto il loggiato, forse un tempo cappella, vi sono affreschi di pregevole fattura da attribuirsi con probabilità Taddeo Di Bartolo.
Indirizzo: Via Vittorio Emanuele, II - Tel. +39.0174.98021 – Fax +39.0174.98586

SERRALUNGA D’ALBA - Castello di Serralunga
Fatto edificare tra il 1340 e il 1350 dalla potente famiglia albese dei Falletti, il castello affascina per la sua verticalità che gli conferisce un grande effetto scenografico.
Bifore, merli ghibellini e fasce di archetti pensili sono le decorazioni di questo edificio dall’aspetto severo.
Il fossato tuttora presente è accessibile soltanto attraverso il ponte levatoio.
Indirizzo: Via del Castello, 1 Tel. +39.0173.613358 

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